Stando alle nuove disposizioni contenute nel pacchetto di provvedimenti di applicazione dello “spesometro”, anche i pagamenti effettuati con la carta di credito, all’estero o online, saranno oggetto di monitoraggio. È questo infatti l’intento di Governo e di Agenzia delle Entrate per cercare di scoraggiare gli evasori fiscali dal porre in essere operazioni che aggirino l’attuale normativa, andando a dar seguito a transazioni potenzialmente estranee agli occhi del Fisco.
Ad ogni modo, niente (o poco) dovrebbe cambiare per chi effettuare operazioni di shopping online. La novità introdotta dallo schema normativo fiscale vigente si applica infatti ai soli acquisti di importo superiore ai 3 mila euro (per i titolari di partita IVA) e, soprattutto e più frequentemente, ai 3 mila e 600 euro per gli esercizi commerciali, reali o virtuali che siano.
Pertanto, coloro che effettueranno acquisti online al di sotto di questa soglia, con la propria carta di credito, non dovranno temere la diffusione di alcun dato personale (comunque ininfluente in caso di correttezza fiscale della propria posizione). La segnalazione del codice fiscale dell’acquirente al Fisco, da parte delle banche che agiscono da intermediare nel servizio di shopping, scatterà infatti solamente superata la soglia di cui sopra.
Ancora più nello specifico, evidenziamo come questa disposizione sembra potersi applicare esclusivamente nei confronti degli acquisti più importanti, come ad esempio quelle di un’autovettura acquistata per via telematica o tramite concessionari esteri, mentre saranno esentate dai controlli fiscali tutte quelle operazioni – ben più comuni – riguardanti l’acquisto di capi di abbigliamento, personal computer o pacchetti viaggio, se al di sotto del tetto di spesa già ricordato.
Se invece la vostra operazione di spesa ha superato le fatidiche cifre, sappiate che entro il 30 aprile saranno comunicati al Fisco tutti gli acquisti effettuati con fattura, per importi superiori ai 3 mila euro, dalla data del 1 gennaio 2012 a quella del 31 dicembre 2012, e gli acquisti effettuati senza fattura (ma con ricevuta fiscale o scontrino) effettuate tra il 1 maggio 2011 e il 31 dicembre 2011, se superiori ai 3 mila e 600 euro.
Per quanto concerne gli acquisti effettuati nell’anno in corso, le scadenze sono relative al 30 aprile 2013 per le operazioni di acquisto con fattura per importo superiore ai 3 milaeuro se effettuate dal 1 gennaio 2012 al 31 dicembre 2012, e per le operazioni di acquisto (senza fattura, ma con ricevuta fiscale o scontrino) se effettuate nello stesso periodo, per importi superiori ai 4.500 euro.
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