Carte di credito online: due siti su tre sono “fuori legge”


UE carte di creditoNel variegato mondo delle carte di credito online, due siti su tre non rispettano la normativa nella maniera più adeguata. A giungere a questa conclusione di cui – tra breve – vi esporremo maggiori dettagli, è stata la Commissione Europea, che ha evidenziato come solamente il 30% dei siti web posti sotto osservazione abbia superato la c.d. prova “sweep”.

In altri termini, la Commissione ha dato mandato di indagare – su scala europea – quale fosse il livello di informativa precontrattuale e contrattuale che i richiedenti una carta di credito online ricevono nel momento della richiesta, e nel momento precedente alla compilazione del modulo di domanda dello strumento transazionale. Il risultato, come intuibile dalle prime righe di questo nostro approfondimento, è stato sostanzialmente impietoso: di tutti i 562 siti web che sono stati controllati dagli analisti, circa 3 su 10 hanno superato correttamente la prova di verifica di conformità alle normative comunitarie sul consumo, mentre 7 su 10 (393) sono state bocciate in prima istanza, e sottoposte a nuove osservazioni al fine di verificare il livello di incidenza dell'incongruenza.

Per quanto concerne le società creditizie indagate con esito non soddisfacente, è presumibile che la Commissione Europea induca le singole autorità nazionali a pressare affinchè il riequilibrio dell'informativa precontrattuale e contrattuale avvenga in tempi più che rapidi. Per quanto riguarda invece la disciplina sanzionatoria, questa dipende fondamentalmente dalle singole legislazioni nazionali. In altri termini, la Commissione Europea non può comminare multe alle singole società concedenti carte di credito online, ma può comunque preavvisare sanzioni nei confronti delle autorità nazionali, le quali – a seconda del regolamento dell'ordinamento nazionale – potranno poi applicare le competenti sanzioni amministrative o, addirittura, arrivare a chiudere le attività della società online.

La palla si sposta pertanto tra i piedi delle singole autorità nazionali. Stando alle tempistiche diramate dalla Commissione Europea, le istituzioni locali hanno tempo fino all'autunno del 2012 per relazionare a Bruxelles sullo stato di salute del segmento online delle carte di credito; la Commissione elaborerà i dati delle singole istituzioni, racchiudendoli in un report che potrebbe essere pubblicato entro la fine dell'anno o, al più tardi, nella prima parte del successivo 2013.

Per avere maggiori informazioni sulla prova sweep, vi invitiamo invece a consultare il portale dedicato al tema dalla Commissione Europea. Oltre al test sul credito al consumo (e, al suo interno, sul già citato segmento delle carte di credito), la verifica riguarda per il momento anche i beni elettronici, le compagnie aeree, i servizi di telefonia mobile e le vendite di ticket online. Segmenti che, purtroppo, risultano essere ben noti alle associazioni dei consumatori, che quotidianamente ricevono segnalazioni di disservizi su tali comparti. L'intervento della Commissione potrebbe, in tal senso, essere un opportuno deterrente per le cattive pratiche degli operatori o, per lo meno, una significativa occasione per porre in luce le inefficienze.


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