Conto corrente: saldo e movimenti

I movimenti del conto corrente consistono in somme di denaro in entrata o in uscita e vengono chiamate rispettivamente registrazioni di credito o di addebito e comportano delle variazioni per quanto riguarda il saldo totale.

Ogni registrazione è segnalata dalla banca attraverso tre date: di disponibilità, di valuta e contabile. La prima indica la data effettiva in cui la somma viene accreditata o sottratta (prelevata) dal conto corrente, quella di valuta indica il momento da cui cominciano a decorrere gli interessi sul denaro dell’operazione in oggetto, mentre l’ultima, quella contabile, indica la data reale in cui l’operazione viene effettuata. Il saldo contabile e quello effettivamente disponibile in un certo periodo temporale possono quindi non coincidere.

Per chi non l’avesse ancora capito il saldo del conto corrente può essere quindi definito come la differenza tra il totale delle operazioni di accredito e quelle di addebito effettuate fino ad un determinato momento: quando si effettua un’operazione sia in entrata che in uscita, esso è soggetto a variazioni. Il saldo è indicato seguendo tre date diverse, alla stessa maniera degli accrediti e degli addebiti. Si può quindi parlare di saldo contabile, di saldo disponibile e di valuta. Nel momento in cui non ci sono operazioni in fase di aggiornamento, il saldo contabile e il saldo disponibile coincideranno.

L’estratto conto è un documento in cui vengono registrati tutti i movimenti (di accredito o di addebito) del conto corrente in un dato periodo di tempo. Questo tipo di documento può essere solitamente mensile, trimestrale o annuale e contiene le registrazioni di tutte le operazioni con le relative date, considerando quindi saldo contabile e disponibile e tenendo conto di interessi attivi e passivi.

In una precisa sezione dell’estratto conto appaiono tutti i movimenti con una relativa descrizione (molto breve) comprensive di data contabile e di valuta. Vengono inoltre segnalati il saldo iniziale e finale relativi al periodo temporale preso in considerazione. Sempre all’interno dell’estratto conto vi è il riassunto a scalare che evidenzia il numero di giorni per cui il saldo rimane stabile: questa parte è molto utile per il calcolo degli interessi maturati, sia in positivo che in negativo. Gli interessi effettivi, al di là delle spese di gestione, sono segnalati nel riassunto delle competenze.

L’estratto conto deve essere necessariamente spedito al cliente almeno una volta all’anno, così prevede la legge. Un estratto conto può essere contestato non più tardi di sessanta giorni dal ricevimento.

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