Condizioni economiche del conto corrente

La prima cosa da fare quando ci si trova nella situazione di dover scegliere tra diversi conti correnti è valutare le differenze tra i costi netti annuali proposti, calcolando quindi la differenza tra il costo totale annuo e gli interessi attivi, tenendo presente l’operatività del correntista. Generalmente nella valutazione non è necessario tenere conto del rischio, dato che in periodi di stabilità finanziaria i conti correnti si propongono come prodotti sicuri.

Nonostante ciò, si tratta comunque di un argomento delicato e su cui è difficile dare consigli, anche se è comunque possibile reperire qualche informazione di base, per cominciare ad orientarsi.

Per esempio, un consiglio utile è quello di non depositare su un singolo conto corrente una cifra che superi i 100.000 euro, considerata la cifra massima garantita per ciascun utente depositante (della Direttiva Comunitaria 2009/14/CE). In ogni caso è comunque sconsigliato depositare su un unico conto corrente una somma che supera l’importo massimo coperto dal sistema di garanzia della banca.

Qui di seguito ecco alcune informazioni di base che possono essere utili nella ricerca della soluzione migliore nel caso si voglia aprire un conto corrente:

Costi fissi: per costi fissi si considerano le spese di apertura del conto corrente. Spesso consistono in un canone mensile e nel pagamento dell’imposta di bollo pari a 8,55 euro ogni tre mesi.

Costi variabili: a differenza dei costi fissi, i costi variabili aumentano o diminuiscono a seconda dei servizi effettivamente utilizzati dal cliente, come possono essere i servizi di pagamento o di versamento.

Tasso creditore: è il tasso d’interesse pagato dalla banca a chi usufruisce di un conto corrente, tenendo conto del fatto che sugli interessi lordi si applica un’imposta del 27%, diminuendo quindi il valore degli interessi effettivi.

Tasso debitore: questo tasso viene applicato nel caso ci sia uno scoperto di conto corrente, il fido. Solitamente in questo caso il tasso d’interesse è abbastanza elevato.
Commissione di massimo scoperto: nel caso si faccia uso del fido è necessario pagare una commissione che viene calcolata in base all’importo massimo utilizzato e ad una relativa percentuale, preventivamente concordata.

Logica di capitalizzazione: con questo termine si intende l’effettiva modalità con cui la banca effettua il pagamento degli interessi attivi e riscuote gli interessi passivi. Alcune banche riconoscono gli interessi in date predeterminate (esempio a fine mese), oppure in intervalli di tempo che dipendono dalla data di apertura del conto corrente, influendo sulla redditività del conto.

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