L'estratto conto è un documento bancario molto utile al titolare di un conto corrente. In esso infatti sono elencati tutti i movimenti sia attivi (entrate) sia passivi (uscite) che ci sono stati nel conto stesso nel periodo preso in esame. La banca è obbligata ad inviare l'estratto conto ai propri clienti scegliendo tra modalità cartacea o elettronica.
Questo documento è il principale strumento di controllo che il titolare ha nei confronti della banca.
L'estratto conto si compone principalmente di tre parti che elenchiamo di seguito.
1. Elenco dei movimenti
È la prima parte del documento in cui vengono elencati tutti i movimenti con una breve descrizione e l’indicazione del loro importo. Ovviamente sono riportate anche la data in cui è stata eseguita la registrazione (data contabile) e quella dalla quale si calcolano interessi (data valuta).
2. Riassunto scalare
È la sezione che riporta tutte le informazioni necessarie al calcolo degli interessi sia attivi sia passivi. In questo parte viene riportata la sequenza in ordine progressivo dei saldi per data valuta, ovvero la somma algebrica delle operazioni sia in entrata sia in uscita.
I saldi per valuta sono moltiplicati per i giorni di presenza e generano interessi creditori se il conto è in attivo; viceversa, in presenza di un conto in passivo, si generano interessi debitori.
3. Dettagli per il conteggio e il riepilogo delle competenze
In questa sezione dell'estratto conto sono esposti: il calcolo degli interessi, il riepilogo delle competenze e le spese addebitate per la gestione del conto.
Gli interessi da pagare o da ricevere si ottengono moltiplicando il totale dei numeri creditori e debitori, rispettivamente, per i tassi di interesse attivi e passivi; il risultato che si ottiene è diviso per i giorni dell’anno. I costi sono divisi per tipo di voce e per ciascuna di esse viene indicato l’importo complessivo.
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